Luigi Bocchino


Nota Biografica
LUIGI BOCCHINO nasce ad Apice (BN) il 03/11/1921.
Si laurea in Pedagogia il 14/07/1953 presso L’Università degli Studi di Roma – facoltà di Magistero con una tesi su “L’educazione degli adulti nella cultura del positivismo”;
Ben presto ottiene l’abilitazione all’insegnamento di Filosofia , Pedagogia, Psicologia e Storia. Preferisce al ruolo di insegnante quello di ispettore scolastico, ottiene quindi il diploma di abilitazione di vigilanza delle scuole elementari e svolge per diversi anni il ruolo di ispettore Tecnico del Ministero della Pubblica Istruzione congedandosi a 45 anni di età. Rimane celibe.
Dal 07/06/1956 al 03/07/2004 è stato ininterrottamente Sindaco del comune di Apice. Fautore dello spostamento dell’intero centro abitato di Apice in un nuovo sito in seguito al terremoto del ’62
· Dal 1981 al 1988 ha ricoperto la carica di assessore e poi di Vice presidente della Comunità Montana dell’Ufita con sede ad Ariano Irpinio (AV)
· Dall’anno 1995 al novembre del 2005 è stato Presidente della Comunità Montana del Fortore
· Cavaliere del Santo Sepolcro di Gerusalemme dall’anno 1991
Il dott. Luigi Bocchino è stato inoltre autore di diversi scritti
· “La ragione nell’educazione” breve saggio sulla pedagogia di Don Bosco
· “Spunti per l’insegnamento degli insegnati”
· “Il concetto di laicità nella polemica tra Idealismo e Positivismo”
· “La presenza dei frati cappuccini in Apice”
· “Analisi Socio-economica proposte di intervento”
Apex Numero speciale dedicato a Luigi Bocchino (novembre 2007) clicca qui per il download
Intervento dell’Assessore Antonio Bozzi in memoria del Dr.Luigi Bocchino in occasione del consiglio comunale.
“Signor Sindaco, colleghi consiglieri
Sicuramente non è facile trovare le parole giuste per esprimere in sintesi, sentimenti, emozioni e considerazione nel ricordare la figura del compianto Dr.Luigi Bocchino.
Nel 1956, anno in cui io sono nato, lui iniziava la sua vita politica, all’età di 35 anni, per condurla ininterrottamente per 51 anni fino all’ultimo giorno della sua vita.
Nel corso degli anni, per varie vicende, le nostre vie si sono diverse volte incrociate fino a percorrere, nell’ultimo periodo, un breve tratto della nostra vita attraverso l’esperienza amministrativa.
Come ogni Apicese conservo nel mio cuore: dialoghi, esperienze, consigli, testimonianze, esempi, virtù, saggezza e cultura custodendo gelosamente, come cimeli personali, aneddoti da cui trarre spunti di riflessioni ed orientamenti che vanno oltre la sfera amministrativa.
Abbiamo avuto la fortuna di aver conosciuto una persona non comune dalle eccezionali doti di umanità, carità e virtù cristiane.
Ricordo un giorno, con tono serio e pensoso disse: la sventura si è abbattuta sul nostro Municipio.
Evidentemente il suo pensiero andava alla tragica morte del Consigliere Filippo Belmonte e dall’altrettanta tragica ed immatura scomparsa del compianto Antonio Garzone, ai quali rivolgiamo in questo momento un caro e commosso ricordo. Questi avvenimenti hanno profondamente colpito tutti noi ed insieme ad altri episodi, di minore gravità e con l’aggiunta oggi della scomparsa del Dr. Luigi Bocchino, viene spontaneo ripetere con maggiore angoscia quella tragica frase, aggiungendo: Signore ti preghiamo fermati abbiamo già pagato un grandissimo tributo.
In virtù di questi eventi eccezionali, vorrei oggi lanciare l’invito rivolto a tutti, di trovare, in questo momento particolare della nostra storia, con rinnovato senso di responsabilità e di maggiore impegno civile, le ragioni di sintesi di orientamento comune, con la consapevolezza che l’equilibrio e la concordia sociale sicuramente favoriranno il raggiungimento di nuovi traguardi di crescita sociale, civile, culturale ed economica del nostro territorio.
Mettiamo al di sopra di tutto “la ricerca del bene comune”così come ha fatto il compianto Dr. Luigi Bocchino il quale ha speso tutte le sue energie offrendo la propria vita per la collettività e che oggi esprimiamo commossi il nostro Grazie.
Grazie per quello che sei stato,
Grazie per quello che ha hai realizzato
Grazie per il modo con cui hai speso le tue energie per ognuno di noi senza nessuna distinzione sociale e politica ma con particolare attenzione alle persone più deboli e disagiate.
Indubbiamente, al di la delle singole interpretazioni, possiamo decisamente affermare che il Dr. Luigi Bocchino è stato una figura limpida, indelebile, profonda e significativa che negli ultimi 50 anni ha caratterizzato la storia di Apice e non solo ed al quale possiamo rivolgere lo sguardo per trovare orientamenti di vita e porlo come modello di riferimento alle generazioni future.
Grazie.
L’ assessore Silvio Noviello ricorda il Dr Luigi Bocchino
“Abito e risiedo ad Apice dal 1979 e posso dire a testa alta, ringraziando Dio, di essere un uomo doppiamente fortunato, prima perché ho incontrato mia moglie la quale mi ha dato due meravigliose creature, secondo perché ho conosciuto un uomo straordinariamente unico: Il Dr Luigi Bocchino. Per circa 23 anni standogli vicino come amministratore e come amico è stato prodigo di consigli ed insegnamenti. Un uomo “compus Sui” padrone di se, spontaneamente ed in modo naturale si creò tra noi un feeling fino al punto da ritenerlo un secondo padre tanto era ed è il rispetto che nutro nei suoi confronti. In questi anni ho potuto apprezzare la sua rispecchiata onestà, la sua intellettuale lealtà, l’innata bontà, il semplice stile di vita, l’impegno nel sociale ma soprattutto la sua fervida fede cristiana, e in ultimo ma non per ultimo il profondo senso del dovere civico.
Nei sedici giorni di degenza all’ospedale, quasi ogni sera andavo a visitarlo, seppure solo per strappargli uno sguardo, un gesto, una parola, un sorriso. Il 5 settembre dopo averlo aiutato a mangiare un paio di cucchiai di brodino, all’estremo delle sua forze disse: “ Basta.. Basta.. Chiama il Pubblico, uno alla volta che voglio riceverli”. Questo per me, e penso per tutti gli apicesi, possa essere la sua eredità perché lui valeva per quello che era e non per quello che aveva, facciamone tesoro, imitandolo e non dimenticandolo mai.
Se n’é andato il più GRANDE ma non per questo Apice deve sentirsi defraudato o più piccolo.
Quando se ne va uno come Luigi Bocchino non si deve parlare di Morte, di Lutto, di tristezza, si deve guardare in alto e vedere attraverso la propria sensibilità, quella luce aggiunta che rende più libero, chiaro e terso il cielo che ci sovrasta, dobbiamo parlare di vita, perché uno dei fondamentali della fede è la certezza che Luigi Bocchino sia andato in un posto dove il buio non esiste”.
Grazie.
Silvio Noviello.
Intervento del Assessore Antonino Tufo in memoria del Dr Luigi Bocchino in occasione del consiglio comunale.
“Caro Dr Bocchino, sono pochi giorni che non siete più con noi, ma la vostra presenza è più forte che mai.
Il vostro messaggio, la vostra testimonianza, il vostro sacrificio, la vostra umiltà, la vostra disponibilità sono sempre presenti e vivono sempre in noi tutti.
La vostra incrollabile dedizione alla causa apicese e degli apicesi, vi spingeva oltre, per la ricerca spasmodica della risoluzione delle problematiche della comunità.
Quello che più mi porto dentro è il vostro spirito di servizio continuo, instancabile, un lavoro prezioso per tutti i cittadini di Apice. Vi vedo ancora nei gesti, nelle parole, vi vedo gesticolare con la vostra espressione un pò dotta e so che la vostra coerenza, la vostra solidarietà devono essere un punto di forza di questa comunità, e che esse continueranno nella mente di ognuno di noi a guidarci nell’azione di tutti i giorni.
L’amore per gli apicesi tutti è stato manifestato anche nei vostri ultimi atti della vita terrena, quando ancora una volta avevate il coraggio di chiedere le cartelle da inviare alla regione Campania, con una capacità unica del senso del dovere.
Quale presidente della Coldiretti locale è doveroso da parte mia ringraziare il vostro impegno ed aiuto per l’indicazione e soluzione dei problemi idrici del fiume Calore.
Porgo un saluto, ed un augurio che tutti gli apicesi possano ricordarvi come un amministratore saggio, equilibrato, solidale ed onesto”.
Antonino Tufo

