Il Comune

Il Comune di Apice


Piazza della Ricostruzione – La nuova casa municipale del Comune di Apice

 

Apice è un paese collinare della provincia di Benevento situato a 225 metri sul livello del mare e bagnato dai fiumi Ufita, Miscano e Calore.

Lo splendido paesaggio era fedelmente ripreso nel vecchio stemma comunale, costituito da tre monti uniti sulle cui cime spiccavano delle bionde spighe di grano. Questo stemma venne assegnato ad Apice, come definisce lo storico Pacichelli, nel 1504 dal Re Ferdinando II d'Aragona, perchè "il nostro comune, con il grano che produceva e conservava, alleviò la miseria che affliggeva quell'anno il Regno di Napoli". Oggi tre fiammelle hanno sostituito le tre spighe di grano.

I suoi castelli normanni caratterizzano la località. Il Castello dell’Ettore, in particolare, domina tutto l'antico centro storico ed è oggi sede della Biblioteca Comunale;di altrettanta importanza storica sono la Chiesa di S. Maria Assunta in Cielo con le sue tre navate ed un magnifico coro, ed il Convento di San Nicola edificato intorno al 1500.
 


Il castello di Apice Vecchia

 
Come arrivare a Apice?

Come si raggiunge Apice con il treno?

La stazione ferroviaria di Apice si trova sulla tratta BENEVENTO – FOGGIA che è denominata: APICE-S.ARCANGELO-BONITO

I treni provenienti da BENEVENTO:
treno nr. 8153 con partenza alle ore 20.05
treno nr. 8149 con partenza alle ore 05.55

I treni provenienti da FOGGIA:
treno nr. 8150 con partenza alle ore 05.55
treno nr. 8152 con partenza alle ore 14.30
treno nr. 8154 con partenza alle ore 16.20

Come si raggiunge Apice con l'auto?

Apice si trova in prossimità di Benevento, quindi per raggiungere la vostra meta, la strada più semplice è l'autostrada A16.

L'uscita autostradale più prossima è il casello di Benevento. Dopo 200 metri si svolta a sinistra immettendosi sulla strada provinciale Appia seguendo, successivamente, la segnaletica stradale in direzione Apice.

Da Roma: autostrada uscita Caianello, proseguire sulla S.S. 372 Telesina, uscita Benevento Centro. Da Napoli: autostrada per Bari, uscita Benevento, direzione Caianello, uscita Benevento Centro.

Da Bari: autostrada per Napoli, uscita Benevento, direzione Caianello, uscita Benevento Centro.
 

 

Mappa Apice

Territorio

Il territorio del Comune di Apice, con una superficie di 48,83 kmq, si estende dalle valli dei fiumi Calore, Ufita e Miscano alle circostanti colline, con l’altitudine minima di metri 147 e la massima di metri 632. La natura geologica del suolo è argillosa ed in varie zone sono presenti anche le arenarie.

Il centro abitato è posto su uno sperone collinare prospiciente il fiume Calore, alla confluenza di naturali direttrici di traffico provenienti dalle varie valli fluviali e dalle zone collinari.

 


Uno scorcio di Apice Nuova

 

Un vasto retroterra, oltre i limiti del territorio collinare, confluisce al capoluogo di Apice. Da ciò è dato rilevare il consolidarsi, attraverso una tradizione plurisecolare, di un fenomeno economico di notevole interesse, quale è quello delle fiere mensili, fenomeno che non trova analoga entità negli altri Comuni della provincia di Benevento e di quelle limitrofe.

Il vecchio centro abitato presenta il caratteristico fenomeno urbanistico di insediamento sulla direttrice Castello-Chiese, con spiazzi a scacchiera e strade parallele; esso è ubicato su una ristretta area, che nel corso dei tempi non ha consentito un elevato sviluppo edilizio.

Nelle zone rurali del vasto territorio si è insediata una numerosa popolazione in case sparse, specie nel periodo dell'incremento demografico, registrato negli ultimi decenni del secolo scorso.
La zona frequentemente è stata colpita dai terremoti, che più volte nel corso dei tempi hanno determinato una stasi della vita economica. I più rilevanti fenomeni sismici si sono verificati nel 1456, nel 1550, nel 1688, nel 1702, nel 1732, nel 1904, nel 1930 e nel 1962.

A seguito del terremoto del 1962 il centro abitato, per motivi di ordine geologico, è stato ricostruito per trasferimento nella parte pianeggiante, sulla confluenza dei fiumi Calore e Ufita, località che in una visione moderna più ampia, consente il riassetto dell'insediamento edilizio del capoluogo sulla base delle medesime motivazioni di convergenza dell'economia del territorio attraverso le esistenti direttrici di traffico.

Il nuovo centro riproduce la disposizione longitudinale del vecchio abitato, con sviluppo laterale secondo direttrici di parallelismo intersecato di assi di convergenza alle attrezzature civili.

Il vasto territorio comunale è attraversato da una organica rete stradale, in progressivo adeguamento funzionale, che rappresenta una valida premessa di concreta « integrazione » civile, economica e sociale.
 

Economia

Fin da tempi più remoti una notevole parte del territorio è stata utilizzata per la produzione di grano, favorita dalla buona condizione del suolo e del clima.

Rilevanti sono le coltivazioni della vite e dell'olivo; nelle zone vallive, attraversate dai fiumi Calore e Ufita, è molto sviluppata la coltura di ortaggi e numerose sono le piantagioni di tabacco.

Su tutto il territorio,poi, è largamente diffuso l'allevamento zootecnico.

Le attività commerciali e le attività terziarie sono rilevanti, e numerosi sono i professionisti, i funzionari e gli impiegati.

Nell'ambiente si assiste in generale ad un processo di sviluppo, destinato a proseguire nei prossimi anni, in quanto si registrano possibilità sia per la razionalizzazione dell'organizzazione delle strutture produttive, sia per la valorizzazione turistica e l'incremento delle attività terziarie.

 

Accessibility